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CINZIA FRANCHINIvsINFILTRAZIONI MAFIOSE

Un nome, una donna coraggiosa. Cinzia Franchini, oggi, ancora per la verità!

Legalità.. quante volte ne
sentiamo parlare?
C’è chi ieri, oggi, domani,
denuncia con fierezza atti illeciti
manipolatori, organizzati da clancinzia franchini
mafiosi. Questa è la storia di
una donna coraggiosa di nome
Cinzia Franchini.
Cinzia, 43 anni, nata a Modena,
ex trasportatrice, una carriera
onorata; dopo aver maturato
interessi per questioni sindacali
ed essersi battuta per gli stessi
diventa Presidente Nazionale
della CNA-Fita.
Preso il comando, comincia ad
indagare sulla situazione di
illegalità che vige sulla sua
società.
Siamo nel 2012, Cinzia capisce
che è arrivato il momento di
intervenire e di denunciare, con
imminenza, le infiltrazioni
mafiose, scoperte all’interno dell’azienda, che investono nei maggiori settori del mercato
dell’economia globale.
La bomba viene innescata, Cinzia viene ascoltata dalla commissione, fà nomi e cognomi, partendo
dagli esponenti che hanno gravemente danneggiato il nome del settore, per finire ai boss
malavitosi che gestiscono i traffici illegali.
Comincia così la battaglia per la legalità nel settore degli autotrasportatori.
Uno dei maggiori esponenti del clan viene arrestato, Vincenzo Ercolano (Presidente della
Geotrans, società affiliata alla CNA). Cominciano le indagini alla procura di Catania, partono due
inchieste, operazione Caronte e inchiesta Aemilia, dove in quest’ultima vengono arrestati ad oggi
ben 117 persone infiltrate.
Nell’aprile 2012, Cinzia riceve delle minacce con lettere e proiettili ma non si ferma, forte e
convinta, va avanti percorrendo questa strada così lunga e tortuosa, verso la luce della legalità.
All’inizio, in pochi sostengono o appoggiano il coraggio della donna, ma ben presto i 26mila socia
della CNA-Fita, prendono Cinzia come reale punto di riferimento.
Dopo aver sostenuto innumerevoli battaglie, il 16 febbraio 2015, la Presidente CNA, depone in
commissione antimafia; e, ad oggi, continua la rivalsa verso qualcosa di migliore, di buono.
L’autotrasporto è un mondo a rischio, tutti lo sanno ma nessuno fa niente per cambiare la
situazione. La CNA-Fita, comprende tutte le piccole e medie imprese di trasporto di merci e di
persone; di conseguenza, le infiltrazioni avvengono in tutti i vari settori specifici ,quali, smaltimento
di rifiuti, medicinale, alimenti, petrolio ecc.
L’ Ndrangheta, è la più pericolosa anima imprenditoriale delle organizzazioni malavitose, ed è
interessata ad accaparrarsi ingenti finanziamenti pubblici, attraverso le strutture di servizio
(traghetti, eco.bonus), per poi condizionare il mercato.
Per tutelare il sistema, bisognerebbe utilizzare la tecnologia, per tracciare, non più a campione,
ma, in modo selettivo, chiunque entra o esce dal mercato, mappando tutte le informazioni sensibili
sull’autista, sui mezzi e sui carichi, utilizzandole, poi, su specifici protocolli di collaborazione con le
forze dell’ordine, per intervenire tempestivamente sui casi relativi a questo tipo di osservazione.

Ma, il problema è alla base del sistema, tutto è contaminato da minacce mafiose, i trasporti privati,
lo smaltimento dei rifiuti tossici, l’industria petrolifera, il trasporto alimentare; tutto parte dalle
imprese che con l’aiuto della corruzione, cercano di guadagnare e di arricchirsi alle spalle della
società, favorendo così le gestioni mafiose ed usando i malavitosi come mezzo per ottenere il
potere assoluto.
Il problema maggiore che veicola e pilota società e imprese sono le lobby, tutto ciò che serve è
nelle mani della lobby, caste chiuse, adibite all’esercizio di gestione delle imprese capitalistiche,
uomini nascosti, non di fama, mai visti né sentiti che sono i padroni del capitale economico
mondiale. La mafia, è solo lo strumento di cui si forniscono le lobby per arricchire il loro patrimonio.
Le perplessità nascono da diverse questioni: pochi sono ancora oggi i controlli su strada, le tariffe
non vengono rispettate, le imprese sono scorrette, l’autotrasporto si sta spegnendo, senza
agevolazioni, senza guadagno.
E’ possibile risollevare la situazione ai giorni d’oggi?

autocisterna scarica carburante

(Autocisterna scarica carburante in un distributore)
Faccio questa domanda ad un autotrasportatore di benzina, che ,ogni mattina rifornisce benzinai in
una zona di Roma: si chiama Franco, una carriera di 40 anni nel settore dell’autotrasporto:- “Sai
dopo ben 40 anni che lavoro in questo ambito, posso dirti di averne viste molte; quando eravamo
più ragazzini ,a volte, mi capitava di vedere persone che aggiungevano acqua al carburante per
guadagnare qualcosa in più. Io personalmente, non mi sono mai trovato in queste situazioni, non
ho mai avuto richieste scomode, ma ci sono, esistono e purtroppo anche spesso! La maggior parte
di noi è corrotta, corrotta dal sistema, non c’è molta burocrazia. I controlli sono ridotti, nel mio
settore, però, vengo sempre controllato. Il problema è alla base, la corruzione parte dall’istituzione.
Mi pagano, non abbastanza, ma ricevo uno stipendio mensile che mi permette di andare avanti e
sopravvivere. Sicuramente, se esistessero meno attività illegali magari potrei avere un aumento!
Ma oggi, adesso, il guadagno chi ce l’ha? A noi ci rimangono solo gli occhi per piangere.”- Devo
dire che ascoltando questa frase, anch’io mi sono commossa.

La mafia, si addentra ovunque, uccide, trasporta illegalmente, è il mezzo per ottenere il potere
assoluto, è il fine per raggiungere il massimo.
Nel mondo petrolifero non è facile eludere i controlli ma la finanza corrotta, le imprese corrotte, le
istituzioni corrotte, gli autotrasportatori corrotti, veicolano, tutti insieme, un sistema criminale.
Mi spiega così, un dirigente di un’azienda petrolifera :- “attualmente c’è una differenza
notevolissima nella gestione delle risorse. Ora, esistono le risorse energetiche che, hanno
rivoluzionato il mondo. Ma c’è in atto una battaglia tra i paesi produttori di petrolio: da una parte, ci
sono i vecchi produttori tradizionali, che conservano gli usi dell’estrazione tramite pozzi, dall’altra
invece, quei stati come Usa e Canada che hanno introdotto nuove tecnologie energetiche.

azienda petrolifera- Ponte di carico carburante

(Azienda Petrolifera- Ponte di carico carburante)
Purtroppo per noi, ovviamente, con l’uso di nuove tecnologie il prezzo medio del petrolio resta in
ogni caso alto. I tradizionalisti, invece, abbassano di conseguenza il prezzo.
Tornando a noi, le procedure di carico e scarico delle merci, vengono assolutamente
regolamentate tramite specifici controlli ,anche tassati (accise), per stabilire sicurezza ed ordine.
Tutto viene controllato a regola d’arte, da quando le autobotti entrano per caricare, a quando
escono per scaricare. La finanza, veicola costantemente il traffico in entrata e in uscita delle
autocisterne. Che ci sia ancora una parte “buona” della società?”-
Ma allora come è possibile eludere i controlli?
Il dirigente, mi risponde con aria affranta: “Purtroppo, quando le autobotti escono e vanno a
depositare il carburante, durante il tragitto potrebbero modificare lo status dello stesso, o, in altro
modo, la finanza che controlla potrebbe essere corrotta; noi su questo, non possiamo farci niente”.
Oramai facciamo a gara per il guadagno più elevato, e siccome le singole imprese non lo
permettono, allora sembra sia meglio dedicarsi ad azioni malavitose, garantendo altresì un
guadagno personale. Ovviamente funziona così, più si guadagna, più si trovano attrezzature e
metodi necessari per guadagnare. Secondo statistiche mondiali, gli italiani sono uno dei popoli più
corrotti.

ponte di carico carburante

(Ponte di carico carburante, rifornimento autobotti)

 

**MANCA FOTO
(Ingresso ponte di carico carburante, sulla destra gabbiotto Guardia Di Finanza, 19/03/2015)

Non esiste, perciò, un modo per eludere la mafia; l’unica soluzione ,è creare un sistema che
convenga a tutti ,che sia un guadagno per tutti. Ma, la mal gestione della spesa pubblica, la
corruzione e la mala organizzazione di sicurezza ci privano di tutti i nostri diritti ,portandoci ,ormai,
a non poter vedere oltre quei Clan mafiosi che distruggono piano piano la nostra realtà

azienda petrolifera - parcheggio autobotti

(Azienda petrolifera, parcheggio autobotti, tabellone luminoso veicola le partenze)

 

azienda petrolifera - parcheggio partenze autobotti

(Azienda petrolifera, parcheggio partenze autobotti)
Cinzia Franchini, è stata in grado di denunciare tutto questo, tutto il putrido della società che viene
corrotta, tutto il marcio che esiste nella nostra quotidianità.
Appoggiata da noi tutti, con forza gridiamo con te “Perchè tacere?”

 

A cura di Greta Merigiola