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Gli Errori di Progettazione Più Clamorosi

rtx135q1.900x600                                                                                                                                                                                                                Per un errore di progettazione, infatti, la superficie concava e interamente ricoperta di specchi della facciata esposta a sud riflette e concentra i raggi solari sulle strade sottostanti con temperature che sfiorano i 72°C, fondendo i cruscotti delle auto, creando bolle sulle verniciature e bruciando la moquette di un negozio vicino.
I responsabili, dopo aver risarcito i danni, hanno provveduto a far sospendere i permessi per la sosta nelle strade adiacenti il grattacielo, mentre strutture temporanee di protezione sono state immediatamente erette intorno all’edificio.

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Si tratta di un edificio moderno, tutto specchi, vetri e linee curve, che in più punti concentrano e riflettono i raggi solari sulla strada e sulle costruzioni circostanti.
Gli effetti sono assai poco piacevoli: automobilisti che rimangono abbagliati, tapparelle di plastica che si sciolgono, asfalto che fonde intrappolando i tacchi delle signore.
Il problema è stato, almeno in parte, risolto smerigliando con la sabbia alcune delle superfici che causavano il problema.

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Ne hanno costruiti 341 (e altri 1.860 sono già stati ordinati) prima di accorgersi che qualcosa non andava: sono i nuovi treni regionali adottati dalle ferrovie francesi per servire le tratte frequentate dai pendolari. Moderni, comodi, spaziosi ma…troppo larghi per entrare in buona parte delle stazioni d’oltralpe.
Per ovviare all’inconveniente, occorrerà metter mano alle banchine di 1300 stazioni su tutto il territorio francese, con un costo complessivo di circa 50 milioni di euro.

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Costruito nel 1977, il Citicorp Center di Manhattan è uno dei fiori all’occhiello del colosso finanziario. Il suo ampio tetto inclinato e i 279 metri di altezza lo rendono facilmente riconoscibile nello skyline della Grande Mela.
L’unico neo è la sua scarsa resistenza ai venti, evidenziata nel 1978 da uno studente di architettura che stava scrivendo una tesi sull’edificio. Il giovane riportò le sue conclusioni a William LeMessurier, l’ingegnere strutturale che aveva lavorato al progetto. Questi, non potendo più correggere gli errori fatti, lavorò in gran segreto con le autorità cittadine per mettere a punto un piano di evacuazione particolarmente efficiente per l’edificio.

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È bastato un errore di calcolo di un decimale per far affondare, nel vero senso della parola, l’ambizioso progetto S80 della Marina Militare spagnola. Gli ingegneri iberici, a costruzione quasi ultimata, si sono resi conto che il loro futuristico sottomarino diesel-elettrico da 2200 tonnellate era troppo pesante per poter navigare: una volta inabissato, non sarebbe più stato in grado di riemergere.
Una faccenda non da poco, perché per rendere il vascello utilizzabile occorrerà alleggerirlo di almeno 70 tonnellate. Per risolvere il problema i vertici della Marina si sono rivolti a una società di consulenza americana e si stanno preparando a sborsare oltre 15 milioni di euro.

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Il Tropicana Field doveva essere il fiore all’occhiello dei Tampa Bay Devil Rays, la squadra di baseball della cittadina americana di Tampa Bay: un impianto modernissimo, dotato di tutti i comfort compresa una solida e pratica copertura che avrebbe dovuto proteggere gli spettatori dal caldo e dal sole cocente della Florida.
Peccato però che nel gioco del baseball vince chi manda la palla più in alto e più lontano, e che tutte le attrezzature appese al soffitto dello stadio – impianti di illuminazione, di ripresa, strutture di sostegno ecc – rendano la traiettoria della palla un impossibile percorso a ostacoli.

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