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I Forni più buoni di Roma: la classifica di SoloaRoma.it

I Forni più buoni di Roma . La città eterna in tutto il suo territorio è arricchita dalla presenza di forni e panifici antichi e moderni pienamente inseriti, quartiere dopo quartiere, nelle abitudini della gente. La produzione va dal pane classico di grossa pezzatura, retaggio della vicinanza con i Castelli Romani, fino alle forme di pane di piccola dimensione come rosette, ciabatte e soprattutto l’indimenticabile ciriola, pane tipico della città sempre più raro da trovare ormai. La pizza bianca e rossa cotta alla pala è sempre presente, diventando il trademark dei fornai capitolini

Che sia la tradizione o l’innovazione a fare la differenza, ecco la nostra classifica dei migliori forni della Capitale.

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Antico Forno Roscioli (via dei Chiavari, 34). Roscioli è Il Forno del centro storico, la sua pizza alla pala sia rossa che bianca è un richiamo irresistibile per turisti e romani che affollano il forno di via dei Chiavari. Roscioli offre ottime varietà di pane, prodotto con grande attenzione per le materie prime insieme a una buona offerta dolce rappresentata da biscotti e dolci della tradizione.

Orari: 6-20 (lun.-sab.); chiuso la domenica

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Panella (via Merulana, 54). Con la sua veste da atelier dei lievitati, Panella continua giornalmente a produrre pani di qualità di varie tipologie uniti a una incredibile offerta di grissini, biscotti, focacce e prodotti da forno di ottima fattura. Certo è che Panella non è posto per tutti i giorni (la pizza e i grissini raggiungono anche i 35 €/kg). Perciò entrate, ordinate un caffè con la cremina (1 €) e una brioche francese (1,20 €) e assaporate un bel momento di piacere.

Orari: 8-23 (lun.-gio.); 8-24 (ven.-sab.); 8.30-16 (dom. e festivi)

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Panificio Mosca (via Candia, 16). Indirizzo storico in Prati, quartiere che presenta una delle maggiori offerte di indirizzi legati alle eccellenze enogastronomiche. Il forno è celebre per la sua pizza bianca e per le focaccine che insieme a una bella scelta di pane e dolci hanno contribuito a creare il nome di questo forno presente da più di 100 anni nel quartiere.

Orari: 8-14, 16-20 (lun.-sab), chiuso la domenica

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Bonci (via Trionfale 24/26). “Lunga lievitazione, acqua ionizzata, farine di alta qualità”: queste sono le regole del panificio che Gabriele Bonci ha aperto in via Trionfale nel novembre 2012, proseguendo la sperimentazione sulle farine cominciata con Pizzarium. Un piccolo locale di colore dorato, stipato fino al soffitto ma ordinatissimo, dove il fornaio, pizzaiolo, chef e star televisiva ha dato ampio spazio soprattutto alla tradizione: pane di Lariano (4 €/kg), multicereali (6), di segale (7), bianco (2,90), sciapo (3,40), pizza bianca, rossa e pizzette. Poi ci sono muffin, cornetti, tozzetti, biscotti e cheesecake della pasticcera e panettiera Roberta Pezzella, ma anche gastronomia con hamburger e pomodori col riso. Vari scaffali di crostatine di farro bio (7 €) con frutta o nocciole danno il benvenuto sulla sinistra. I prodotti cambiano in continuazione, ma la qualità delle farine del Mulino Marino non subisce contraccolpi. Famoso il pane di zucca e il pane che dura 100 giorni con la spirale dell’infinito. I supplì sono classici, di pollo o di spaghetti.

Orari: 8-15, 17-20 (lun.-ven.); 8-15, 17-21 (sab.); chiuso la domenica

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Boulangerie MP (via di Panico, 6). Questa boutique dei lievitati richiama come nome la grande tradizione francese e offre alla clientela uno spaccato d’eccellenza per quanto riguarda le proposte che si possono ammirare al banco ogni mattina. Baguette, croissant, crostate ma anche pizza alla pala, focacce e pani della tradizione, tutto di ottima qualità.

Orari: 8-19,30 (lun.-mer.); 8 – 1.30 (gio.-sab.); 10-16 (dom.)

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Panificio Nazzareno (Piazzale Ponte Milvio 35).  Uno spazio ampio e versatile con una grande attenzione per tutti i prodotti che escono dal forno. All’ingresso, davanti al tavolo sociale, la caffetteria con i lieviti, prodotti con burro belga e farine selezionate. Sulla destra il banco del pane in stile francese. Nella seconda sala, i tavoli e la pizza alla pala passando per la pasticceria, con creme di latte e tramezzini al cioccolato. Tornando al pane, c’è il casereccio (5 €/kg), il toscano (4,50), il Lariano (6), le tartarughe (4,50) e le tradizionali rossette (3), ma anche il filone Nazzareno, fatto con il lievito madre (6) e il “pane di una volta” (6). Anche ristorante, brunch e aperitivo. Dieci e lode per l’ambiente.

Orari: 7-24 (lun.-dom.)

 

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Forno Campo de’ Fiori. Come la piazza sulla quale si affaccia, il forno di Campo de’ Fiori rappresenta il cuore pulsante della romanità, lo spirito verace della panificazione della Capitale. Un vero tuffo nel passato: fin dalla metà del ‘400 infatti, si trovava in questo palazzo la taverna dell’amante di papa Alessandro VI Borgia. Dopo la ristrutturazione del 2004, il forno si presenta in una forma più moderna: al banco della pizza, regna su tutte la bianca – la migliore di Roma – croccante, oleosa e sapida al punto giusto, semplice o da farcire con la mortadella. Costa 10 euro al kg, mentre la rossa 11. Buone anche la pachino e la crostino. Il secondo bancone offre dolci tradizionali, biscotti, ciambelloni e crostate.

Orari: 07.30-14.30, 16.45-20 (lun.-sab.); chiuso la domenica

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