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Incendio a Fiumicino: Ecco cosa è successo al Terminal 3

Pochi minuti dopo la mezzanotte di giovedì 7 maggio si è scatenato un incendio all’interno del Terminal 3 dell’aeroporto di Fiumicino. E’ stata esclusa qualsiasi ipotesi legata al terrorismo e pare che la causa scatenante sia un cavo dietro un frigorifero. L’incendio è stato molto violento e si è consumato per svariate ore, mettendo in difficoltà anche i Vigili del Fuoco. All’interno del Terminal 3 sono andati distrutti circa 1000 metri quadrati di negozi, tra cui Duty Free Shop e bar.

Una dipendente che è stata tra i primi a vedere le fiamme espandersi all’interno del Terminal 3 ha confessato di avere avuto molta paura. Da tale incendio sono scaturiti svariati disagi come strade chiuse e voli sospesi o annullati. L’autostrada Roma -Fiumicino è stata chiusa ed ha riaperto solo verso le ore 14:00. Anche il primo aereo decollato è partito intorno alle ore 14:00 in direzione Amsterdam . E’ certo che prima di far tornare tutto alla normalità all’interno dell’aeroporto Leonardo da Vinci di Roma ci vorrano alcuni giorni di intenso lavoro.

Adesso una Task Force di 400 dipendenti di Aeroporti di Roma è al lavoro per garantire l’assistenza dei passeggeri rimasti bloccati e per cercare di ripristinare le condizioni di agibilità. Sembra che la situazione stia migliorando, ma sono comunque previste delle code al desk delle compagnie aeree.

Le associazioni dei consumatori hanno preteso che tutti i passeggeri che a causa dell’incendio hanno perso il volo, avranno diritto al rimborso dell’intero costo sostenuto per l’acquisto del biglietto, o almeno il dirottamento su un altro volo.

Nel frattempo la procura di Civitavecchia ha aperto un’inchiesta sulle cause che hanno scatenato questo enorme incendio, al momento si procede per incendio colposo contro ignoti, ma sicuramente saranno necessarie delle perizie tecniche per trovare le dovute risposte.

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