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ITALCARNI: Arrivano i Sigilli. Ecco perchè…

Succede a Ghedi, in provincia di Brescia. Arrivano i sigilli per Italcarni, il motivo? Carne infetta e grave maltrattamento degli animali.

Sul Corriere si legge “Mucche trascinate sul pavimento del macello, fatte cadere dai muletti, spinte senza alcuna pietà, maltrattate anche nelle ultime ore di esistenza.” Come se non bastasse, questi continui maltrattamenti sugli animali, comportavano delle ferite che andavano ad infettarsi contaminando la carne che finiva nelle tavole di moltissimi italiani.

La procura, dopo una serie di analisi su prodotti venduti dalla Italcarni, ha rilevato cariche batteriche elevate. Inoltre, alcune settimane fa, è stato organizzato un controllo alla Italcarni, durante il quale gli agenti di Polizia hanno piazzato alcune telecamere che hanno ripreso nei giorni successivi tutti i maltrattamenti subiti dagli animali prima del macello. Ora i capi di imputazione a carico dei soci dell’azienda sono i maltrattamenti di animale, l’adulterazione di prodotto alimentare destinato alla vendita con conseguente pericolo per la salute del consumatore, la gestione illecita dei rifiuti con inquinamento delle rogge, oltre che il falso in atto pubblico.

Italcarni-logo

Dopo questa scoperta, la questione è finita sotto nel mirino della Lega Anti Vivisezione (LAV), che in una nota ha chiesto a Maroni di commissariare i servizi veterinari dell’Asl. Secondo il vicepresidente Lav Roberto Bennati i controlli giornalieri di competenza dell’Asl non hanno portato alla luce nulla di queste violazioni, dimostrando che il sistema è assolutamente inadeguato. All’arrivo della Polizia e del Corpo Forestale dello Stato è salita la tensione, ma gli agenti hanno subito ristabilito l’ordine. [ads]

Ecco cosa combinavano i titolari della Italcarni, marchio che si pubblicizzava come di alta qualità…