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NUOVO PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA

Lo scorso 31 gennaio è stato eletto il nuovo Presidente della Repubblica, l’Onorevole Sergio Mattarella, che andrà a sostituire il Presidente emerito Giorgio Napolitano. Il risultato ufficiale alla fine delle votazioni è stato: 995 votanti di cui: Mattarella 665 voti; Imposimato 127; Feltri 46; Rodotà 17; Bonino, Prodi, Martino e Napolitano 2; schede bianche 105; schede nulle 13; voti dispersi 14. Il presidente della Camera Laura Boldrini ha annunciato l’elezione del nuovo Presidente della Repubblica a seguito dello scrutino finale. Prima di tale elezione, Sergio Mattarella era un giudice della Corte Costituzionale, eletto nel 2011 dal Parlamento.

GIURAMENTO E PRIMI PROGRAMMI:
A seguito dell’elezione, martedì 3 febbraio, come da prassi, il neo eletto Presidente della Repubblica Mattarella ha prestato il giuramento, recitando la solenne frase: “Giuro di essere fedele alla Repubblica e di osservarne lealmente la Costituzione”.
Nel suo primo discorso da Presidente della Repubblica, Mattarella, dopo i vari ringraziamenti ai partecipanti al voto e al Presidente emerito Napolitano ha affrontato molte delle tematiche che hanno messo in difficoltà l’Italia negli ultimi anni: una crisi generale che include problemi di ogni genere, ad esempio la disoccupazione, l’assistenza alle famiglie, la corruzione, riforme poco efficienti, la mafia. A riguardo ha specificato che si può “voltare pagina”, ma per farlo è necessario essere uniti, perchè senza unità nazionale tutto risulterebbe più complicato. Altro concetto ribadito in tale discorso è quello della ripresa dell’economia, che richiede una inversione concreta del ciclo economico, perchè questa situazione di “stallo” porta come conseguenza la difficoltà di trovare lavoro per gli Italiani. Inoltre la necessità di riforme economiche, sociali e istituzionali che potrebbero garantire più sicurezza alle aziende, la possibilità per i giovani di coltivare e magari applicare i propri talenti.
Altro elemento importante si deve ritrovare nel pieno rispetto del principio di trasparenza dell’Amministrazione, dovere sancito dalla Costituzione. Mattarella si è definito “arbitro imparziale”, chiedendo una collaborazione a tutti per poter garantire equità in ogni campo.
Ovviamente gli eventuali frutti del suo metodo e del suo operato potranno vedersi concretamente solo sul medio-lungo periodo, non di certo nell’immediato, data la gravità della situazione in cui vertono le istituzioni italiane. Il messaggio più forte che deve trasparire da tale discorso è proprio quel senso di unione, di collaborazione e cooperazione tra tutti i cittadini italiani da nord a sud, che oggi manca, e che rende difficile il cambiamento di cui l’Italia ha bisogno.
Questo è quanto si può desumere dal discorso del neo eletto Presidente della Repubblica. A seguire il video integrale del discorso.

A cura di Marco Pasquali