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Settimana della moda di Milano: 24 febbraio


La Milano Moda Donna fa parte delle BIG FOUR, cioè le quattro fashion weeks più famose al mondo: New York, Londra, Milano e Parigi. Si detiene due volte l’anno nella città più modaiola d’Italia e quella di febbraio prevede la presentazione delle collezioni autunno/inverno in vendita nei negozi il prossimo anno. 

Il primo appuntamento di quest’anno è stato il 24 febbraio e ha visto presentare il passerella le collezioni di GRINKO, BLUGIRL, GENNY, SIMONETTA RAVIZZA, GUCCI, FAY, ALBERTA FERRETTI, N°21,  FAUSTO PUGLISI, FRANCESCO SCOGNAMIGLIO e ROBERTO CAVALLI.

Lo stilista GRINKO, uno dei nuovissimi nel mondo della moda, ha realizzato una collezione che risulta quasi essere una denuncia all’argomento più discusso in Italia in questo periodo: la stepchild adoption. Le stampe sulle t-shirt dicono “Love makes family”, mentre i tagli dei suoi pezzi sono adattabili ad entrambi i sessi (di fatto hanno sfilato sia uomini che donne), le trasparenze si sono alternate alla pelle e a patterns nero su bianco.

La dolcezza del marchio BLUGIRL è sempre più chiara e solida: ha riproposto uno stile da bambola ma associato a gonne delicate in mussole nere e bianche ricamate. Il tutto è stato reso un pò più estremo dalla presenza della fantasia pitonata.

GENNY ha disegnato linee pulite e minimal, cinturoni giapponesi, pellami spalmati e nuances fumè. Il tutto va in contrasto con lo stile di SIMONETTA RAVIZZA che, al contrario, usa colori più caldi e introduce la pelliccia su taschini, cinture e colli.

Un nuovo GUCCI sembra voglia confonderci le idee poichè si ispira al mondo orientale, utilizza le pellicce di ogni colore, stampa dei neonati sugli abiti e non rende omogenea la collezione. Della serie “Non sapevo cosa disegnare, così ho disegnato tutto!”. Menomale che c’è ALBERTA FERRETTI  a rimetterci in sesto con una collezione eterea, lineare ma che non cade mai nella banalità: esalta l’eleganza e la femminilità della donna grazie alla seta, ai colori tenui e alle stampe romantiche.

ROBERT CAVALLI è sempre più anni ’70: lo dimostrano le sue giacche, i maglioni a collo alto e gli immancabili tessuti animalier con l’introduzione del tigrato che non si vedeva in giro da parecchio. Anche il velluto e il demin sono tra i protagonisti del suo show. Inesistenti, però, in quello di FRANCESCO SCOGNAMIGLIO: azzurro serenity, trasparenze dolci e mai volgari, ricami preziosi e volant si sono susseguiti outfit dopo outfit.

Insomma, una prima giornata piena di alti e bassi. Chissà cosa accadrà durante il resto della settimana. Stay tuned!

Chiara Masetta