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Si fa amputare i mignoli dei piedi per non sbatterli sui mobili di casa.

Ogni mattina svegliarsi nella penombra di casa, camminare verso il bagno con gli occhi semi chiusi ed all’improvviso, la gamba del letto è pronta ad accogliere il tuo mignolo del piede… Un dolore tremendo, come un calcio sui testicoli.

Si passa quindi da un dolce prolungamento della fase REM alla dura e dolorosa realtà. Questo è quello che sicuramente ha spinto Matthew Richardson alla decisione di farsi amputare i mignoli di entrambi i piedi. Matthew ha 31 anni e vive a Chicago, città dove è cresciuto. Si è laureato in Ingegneria Idraulica e oggi lavora nella azienda che gestisce le fognature della capitale dell’Illinois. Ogni mattina, puntualmente, andava a sbattere con i mignoli dei piedi nelle gambe del letto. In tutti i suoi 31 anni di vita si è procurato ben 12 fratture. Così, dopo gessi, stecche e quattro interventi chirurgici ha deciso che bisognava dare un taglio. Letteralmente. L’intervento è stato eseguito in California, a Los Angeles.

Il chirurgo ha notato che i due mignoli erano in uno stato di calcificazione ossea impensabile e l’amputazione era comunque la scelta più razionale. Alla fine dopo aver sborsato circa quindicimila dollari è stata finalmente effettuata l’operazione. Matthew dopo la convalescenza si è detto profondamente soddisfatto, perché oltretutto la funzionalità del piede non ne ha risentito per nulla, stesso discorso per la camminata e per la stabilità. Inoltre, Mattew si è fatto commissionare da uno specialista del settore due protesi da innestare permanentemente al posto dei vecchi mignoli, in modo da conservare l’estetica del piede e non soffrendo più con le gambre del letto. Chissà quanto ci vorrà in Italia per questo tipo di interventi.