Booking.com

Terremoto Centro Italia. Il sisma e la paura.

Il terremoto che toglie il fiato.

terremoto-centro-itala-evi

Ancora una volta la terra trema. Sono le 7.40 di questa mattina quando un violentissimo sisma di magnitudo 6,5 devasta l’area compresa fra Perugia e Macerata, portando via con sè i piccoli borghi medievali, caratteristici di un tempo.
Troppo forti le scosse registrate durante la mattina per tenere ancora in piedi le case dei borghi situati nelle colline marchiagiane ed umbre.
La terribile scossa di 6,5 della scala Richter, mette in ginocchio intere popolazioni. Un boato, il cielo coperto, lacrime, dolore, grida. Scaraventati giù dal letto in mezzo alle macerie, in mezzo a cumuli di detriti che avvolgono intere città.
E’ la prima scossa, la più forte a distruggere Ussita, Norcia, Castel Santangelo sul Nera, Preci, Camerino, luoghi già precedentemente danneggiati con il sisma verificatosi il 26 ottobre 2016.
I primi soccorritori si trovano davanti a scene davvero strazianti. Città fantasma. E ancora, case crollate, chiese distrutte. Grida pianti e preghiere. E’ una lotta contro il tempo. Al momento ci sono diversi feriti, ma non si registrano vittime.

La gente è scesa in strada nelle Marche, nelle zone già terremotate. A Norcia la Basilica di San Benedetto e la cattedrale di Santa Maria argentea e la chiesa di Santa Rita sono crollate.

Il sisma, con ipocentro a 10 chilometri di profondità, è stato il più forte da quello dell’Irpinia del 1980. La scossa è stata avvertita distintamente anche a Roma , dove è stata chiusa la metropolitana per effettuare verifiche, ma anche nel Nord Italia e nel Meridione. Più forte del sisma del 24 Agosto 2016 quando, un terremoto con cinematica normale di Mw 6.0 ha colpito l’Italia centrale, causando quasi 300 vittime e danni molto importanti a molte città storiche (Amatrice, Arquata del Tronto, Accumoli, e Pescara del Tronto fra le tante).

cattedrale-norcia-675

Macerie, distruzione, paura, sgomento, fragilità. Paesi distrutti da questi grandi movimenti della terra, che non lasciano scampo. La terra ha tremato almeno per 10 secondi, strazianti ed interminabili.

La parte alta della frazione di Castelluccio di Norcia è stata praticamente rasa al suolo dal forte terremoto di stamani, lo si apprende al Centro operativo comunale alle porte della città.
Allarme del governatore della Regione Marche per gli sfollati. “Rischiamo di arrivare a 100mila perone che avranno bisogno di assistenza”, ha dichiarato il presidente della Regione, nella Sala operativa provinciale della Protezione Civile.

Non è il terremoto che uccide, ma la casa che crolla addosso. Case antiche come nei centri storici di questi paesi montani, che ormai hanno perso la loro bellezza. E così ci si ritrova in una tenda, in un campo, e la casa non c’è più. Non ci sono più le vecchie tradizioni a portare avanti quei piccoli paesi che qualcuno durante la costruzione e la messa in sicurezza di eventuali fenomeni sismici, ha dimenticato.

 

Greta Merigiola