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Villa Pamphili scoperta schock. 2 quintali di pile sotterrate

Giornata di pulizie con sorpresa a Villa Pamphili. I volontari dell’associazione per Villa Pamphili e quelli della lista Marchini hanno ritrovato una vera e propria discarica interrata di batterie usate. Una scoperta talmente sconvolgente da richiedere l’intervento del gruppo di Polizia Locale, il XII Monteverde, che giunto sul posto ha posto sotto sequestro l’area che si trova all’altezza dell’ingresso di piazza San Pancrazio.

Le batterie erano interrate nel terreno. “Da tempo”, racconta Paolo Arca presidente dell’Associazione per Villa Pamphili, “avevamo notato la loro presenza in superficie. Oggi, tra le altre pulizie, avevamo deciso di interessarci anche a questo anche grazie all’aiuto di metal detector. E’ bastato avvicinarli per scoprire una stratificazione incredibile di pile. Molte recavano la data del 2012, segno che l’interramento andava avanti da parecchio”. [ads]

“In molti casi perdevano l’acido che veniva rilasciato nel parco”, riferisce a RomaToday Emiliano Manteo attivista nel municipio della Lista Marchini. “Ad un certo punto abbiamo ritenuto opportuno chiamare la polizia municipale perché quanto scoperto era più grande di noi”.

I vigili, dopo un primo sopralluogo, hanno deciso in accordo con il comandante De Sclavis, di procedere al sequestro dell’area e di interessare quindi la magistratura. Tantissime le pile raccolte. Cinque scatoloni, ognuno da almeno 40 chili. “L’impressione”, rivela ancora Arca a RomaToday, “è che scavando se ne possano trovare molte molte altre”.

“Una quantità incredibile che da sola racconta la sistematicità nell’utilizzo abusivo di quella porzione di parco”, spiega Manteo. “La scoperta rende ancora più evidente come il parco sia completamente abbandonato e non controllato, con amministrazione municipale e comunale che hanno abdicato al loro ruolo di custodia di un’area così importante per il quartiere e la città tutta”.

La scoperta è stata accolta con sconcerto dai frequentatori del parco. “Proprio in quel punto infatti insistono delle condotte Acea, azienda che avrebbe dovuto custodire l’area”, racconta il presidente dell’associazione per Villa Pamphili. Lì i residenti avevano proposto di istituire un’area cani. “L’area però fu bocciata da Acea per il rischio inquinamento del terreno”, spiega ancora Arca. “Oggi si scopre che invece degli escrementi di cane ad inquinare il terreno c’erano, non si sa da quanto tempo, delle batterie”.

“Ad indicare quella porzione di Villa”, rivela ancora Arca, “situata in un punto strategico per il quartiere, come adatta per costruirci un’area cani era stato l’assessore all’ambiente che lo scorso anno, nel corso di un sopralluogo, concordò con il nostro progetto. Un’area che sarebbe stata controllata e bonifica periodicamente da Ama. Il controllo dei cittadini, fruitori del parco, avrebbe certamente evitato questo scempio”.

Non solo pile. Durante le pulizie sono stati ritrovati rifiuti di ogni tipo: un telaio di un vecchio motorino, una marmitta, carcasse di scooter, tutto in totale stato di abbandono.

Villa Pamphili, discarica di batterie usate interrata nel parco 7

Villa Pamphili, discarica di batterie usate interrata nel parco 1

da Romatoday.it